a cura di Samantha Marzullo, HR Manager OSM

Oggi la ricerca del personale sta cambiando profondamente. Ci troviamo a selezionare persone che appartengono a 4 diverse generazioni, con caratteristiche molto differenti tra loro.

  • Baby boomer: fortemente orientati al lavoro e molto motivate
  • Generazione X: Motivati, orientati al problem solving
  • Millennials: La generazione che crea una rottura rispetto alle altre: alcuni pensano che queste persone siano poco motivate e svogliate, ma non è proprio così in realtà
  • Generazione Z: sono persone iperconnesse, ancora più dei millennials

In Italia abbiamo 11 milioni di millennials. Ed entro il 2020 rappresenteranno più del 50% della forza lavoro mondiale. Un dato rilevante: fino ai 30 anni, i millennials cambiano lavoro più del doppio delle volte rispetto alle generazioni precedenti. Vengono definiti quindi “vagabondi” e se si ragiona secondo il superato paradigma del “se cambia lavoro spesso significa che non va bene”, un selezionatore potrebbe scartare questi candidati, sbagliando. La realtà è che i millennials ragionano in modo differente rispetto alle generazioni precedenti. Non cercano tanto un lavoro quanto un’azienda che abbia i loro stessi valori e in cui possano esprimersi al meglio.

E differente è anche il modo con cui i millennials si propongono alle aziende. Per anni infatti si suggeriva di scrivere il curriculum con il formato europeo. Eppure il curriculum con il formato europeo non trasmette la personalità dell’individuo, appiattisce tutto, va esattamente nella diverzione opposta rispetto a dove sta andando il mondo del lavoro, che premierà sempre di più le caratteristiche personali di un individuo.

I Millennials nel 62% dei casi, quando cercano un lavoro, vanno a visitare le pagine social delle aziende per cui si candidano. Un consiglio: se non sei presente, stai dando un messaggio chiaro alle generazioni più giovani, quelle che rappresentano il futuro: “non voglio comunicare con te”.

Oggi il recruitment va sempre di più verso il marketing, le due discipline si mescolano. Sempre più dovrai comportarti nei confronti dei candidati allo stesso modo di come ti comporti con potenziali clienti.  Racconta la tua storia, anche con i video, dai valore alla tua azienda e trasmetti realmente cosa rappresenti e qual è la tua mission, il motivo per cui l’azienda è nata. Dai voce ai tuoi collaboratori, che sono i tuoi ambasciatori. Essi trasmettono coerenza verso il vivere bene e rappresentano il punto di vista di chi già lavora per te. Poi non dimenticare mai, quando ti interfacci con giovani candidati che appartengono a questa categoria, che essi hanno desideri diversi da quelli a cui sei abituato

Cosa chiedono i millennials?

  • Chiedono valori condivisi
  • Lavorano duramente ma vogliono anche avere del tempo libero da dedicare a sé stessi
  • Desiderano armonia nell’ambiente di lavoro
  • Smart Working: concedi la possibilità di lavorare da casa e flessibilità di orari, senza timbrare l’ormai superato cartellino.
  • Non vogliono essere considerate dei numeri, ma delle persone. Prenditi cura di loro come delle persone.
  • Lavoro di gruppo: sono favorevoli alla condivisione, la apprezzano e la considerano un valore aggiunto.
  • Stimoli continui e coinvolgimento in progetti aziendali. Desiderano sapere la direzione in cui si sta andando ed essere coinvolti nei progetti.